Il Regolamento UE 2023/2854, noto come Data Act, pubblicato il 22 dicembre 2023, promuove un approccio armonizzato all’accesso e all’uso dei dati generati da prodotti connessi in tutta l’Unione Europea. Dopo l’entrata in vigore dell’11 gennaio 2024, la piena applicazione del regolamento è prevista per il 12 settembre 2025, con requisiti di progettazione integrata (data‑by‑design) in vigore dal 12 settembre 2026.

Ambito di applicazione: i dispositivi medici connessi

Il Data Act si rivolge a tutti i prodotti connessi che generano o trasmettono dati – dispositivi medici inclusi – come monitor, pompe infusioni, dispositivi impiantabili, scanner, wearable, sensori ingestibili, e applicazioni correlate.

Obblighi per i “Data Holders” nel settore medicale

I Data Holders (es. fabbricanti o fornitori di servizi connessi) devono:

  • Fornire informazioni chiare e dettagliate sui dati generati (tipo, formato, frequenza, modalità di accesso, potenziali limiti) già in fase pre‑contrattuale.
  • Riprogettare i dispositivi per garantire accesso facile, sicuro e interoperabile ai dati, utilizzando formati standard (JSON, XML, CSV) e API ad hoc.
  • Consentire agli utenti o soggetti da loro designati di accedere ai dati in tempo reale, senza ingiustificati ritardi o costi eccessivi.
  • Concedere accesso a parti terze business, in modo equo, trasparente e non discriminatorio.
  • In situazioni di necessità pubblica straordinaria (es. emergenze sanitarie), poter condividere i dati anche con enti pubblici.
  • Se non stabiliti nell’UE, designare un rappresentante legale nell’UE.

Intersezione con il GDPR e il MDR

Il Data Act non sovverte il GDPR: in caso di dati personali condivisi con utenti (es. ospedali) che non siano gli interessati, è fondamentale individuare una base giuridica appropriata, tenendo conto delle indicazioni dell’EDPB-GEPD. Inoltre, questo regolamento si aggiunge al complesso quadro normativo già vigente nel settore medicale, come il Regolamento UE 2017/745 (MDR).

Tempistiche chiave da ricordare

DataEvento
11 gennaio 2024Entrata in vigore del Data Act
12 settembre 2025Piena applicazione del Data Act
12 settembre 2026Obblighi di progettazione “data‑by‑design”
Entro settembre 2028Valutazione della Commissione UE sull’impatto del regolamento EUR-Lexwilmerhale.com

Implicazioni e raccomandazioni per le imprese di dispositivi medici

  • Rivalutare lo stato attuale: verificare se i propri prodotti rientrano nella categoria di “prodotti connessi” e chi è il vero titolare dei dati.
  • Implementare una strategia di compliance che includa: revisione tecnologie, architetture dati, contratti, formazione interna e processi di accesso.
  • Integrare il rispetto del GDPR, del controllo delle misure di sicurezza e dell’architettura orientata all’utente.
  • Prepararsi a fornire dati accessibili e interoperabili in modo efficace e sicuro.
  • Monitorare la designazione di un’autorità di controllo nazionale, attesa entro settembre 2025, che definirà sanzioni e modalità applicative.

Concludendo

Il Data Act introduce una trasformazione strategica nella gestione dei dati generati dai dispositivi medici connessi. Spinge verso una maggiore trasparenza, interoperabilità e tutela dei diritti degli utenti — fondamentali nel contesto B2B sanitario. Per le aziende, attivarsi subito è essenziale: sia per rispettare i tempi di compliance, sia per posizionarsi proattivamente come player affidabili e conformi nel futuro ecosistema della data economy europea.

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